Per entrare nel merito del tema di questa tavola rotonda, vorrei ricordarvi che
- la sofferenza (che esiste inconfutabilmente).
- la sua origine (che nasce dal desiderio egoistico).
- la possibilità che cessi (eliminando l’io separatore).
- la via che conduce alla sua cessazione (un percorso di educazione spirituale
basato su una esistenza virtuosa con equidistanza dagli eccessi estremi).
Il Buddha sostiene che la sofferenza esiste, che la sperimentiamo tutti, che l’origine
Quando siamo in una condizione di estrema serenità non possiamo essere attaccati
dalle preoccupazioni, dalle passioni e dalle paure, né dalla confusione. Soltanto una
realmente sono, senza caricarle di valori irreali originati dalle nostre suggestioni.
.
La legge del Karma: ogni azione genera conseguenze
L’individuo è produttore costante di azioni che determinano Karma, ovvero
In un recente discorso Sua Santità il Dalai Lama ha affermato "se un maggior
Il Buddhismo non dice che gli uomini sono nati per essere felici ma dice che tutti
Sofferenza e ciclo delle rinascite
Il Samsara o “Ciclo delle rinascite” è uno stato imperfetto nel quale vivono tutti gli
Nella tradizione Buddhista vengono contemplati tre tipi di sofferenza:
- la sofferenza legata al dolore;
- la sofferenza del mutamento;
- la sofferenza dell’esposizione al dolore.
La sofferenza del mutamento: è quella che nasce da una sensazione piacevole per
trasformarsi poi in una fonte di dolore a causa delle conseguenze dell’atto che ha
Così, anche se uno di noi diventasse potentissimo e ricchissimo, al solo pensiero di
La sofferenza dell’esposizione al dolore: dipende direttamente dalla fragilità del
Anche se siamo in piena salute, possiamo scivolare e romperci una gamba,
possiamo bruciarci con il the bollente, possiamo prendere un raffreddore o
Secondo il Buddhismo gli uomini soffrono per otto motivi: nascita, vecchiaia,
Esaminiamo i problemi che derivano da ciascuna circostanza.
Nella nascita: difficoltà nella gestazione, nascita imperfetta, buio dell’utero,
Nella vecchiaia: il corpo invecchia, si perdono le energie, si perde la stima del
Nella malattia: affetti da un male, avere un medico che non ci segue, dipendere dai
Alla morte: non possiamo portare niente con noi.
Nell’essere separati da chi ci è caro: tutti possono morire prima di noi.
Nell’incontrare chi non ci è caro: dover sempre vivere le tensioni del litigio.
Nel non ottenere ciò che desideriamo: illusione e delusione.
Nel difendere ciò che abbiamo: lotta nel lavoro, negli affetti, nella vita.
In ogni caso il fuoco dell’esistenza ciclica brucia tutti e nessuno ne è esente.
I lama tibetani praticando quotidianamente la meditazione sono in grado di vincere
Bisogna avere un atteggiamento mentale giusto che ci permetta di affrontarle, e ciò può avvenire con un adeguato addestramento della mente. Nel momento in cui noi siamo
Cambiare l’atteggiamento mentale
Secondo il Buddhismo la regola dei rapporti umani deve essere fondata sulla pace,
sull'altruismo e sulla compassione. Tre parole chiave legate a un sentire che non può
dei problemi del mondo non si trovi nel comportamento egoistico. Queste sono le
risposte buddhiste alla domanda di serenità che l'uomo oggi più che mai rivolge alle
La pace che deve nascere da un equilibrato atteggiamento mentale.
L'altruismo che ci deve far comprendere come le cose che portano benessere a noi
La compassione, che nel Buddhismo non vuoi dire "sentire con gli altri" ma significa "fare di tutto perché gli altri possano essere felici ". E sottolineo “fare”, proprio per ribadire che il Buddhismo non è nichilismo ma è azione.
Quale condotta morale, quale pratica, quali azioni deve promuovere l'uomo per essere rettamente stabile? Le Scritture rispondono: lasciare da parte la derisione, il lamento, l'odio, l'inganno,l'ipocrisia, la cupidigia, l'orgoglio, l'irruenza, la brutalità, l'infatuazione, la
Tale determinazione è chiaramente illustrata dalla differenza tra i termini sanscriti
“ahimsa” e “avihimsa” dove “ahimsa” significa “non nuocere”, mentre “avihimsa”
vuoi dire “rifiuto di nuocere ad altri essere viventi e alla natura in base a un preciso
atto di volontà”.
Quella volontà che ognuno di noi responsabilmente deve mettere in pratica perché se
cambiamo noi stessi abbiamo cambiato il mondo.
Lama Paljin Tulku Rinpoce
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